Di cosa vivevano
Quasi tutti gli abitanti possedevano prati e orti.
Per l'irrigazione ognuno aveva a disposizione delle ore d'acqua a seconda
della quantità dei terreni: il corso dei ruscelli veniva bloccato
da una paletta che faceva straripare l'acqua irrigando i prati. Doveva
essere spostata a seconda della parte da bagnare e qualche volta, in base
al proprio turno, capitava di doverla andare a spostare durante la notte.
Gli appezzamenti venivano concimati a mano e il letame veniva
trasportato in sacche caricate sui muli.
Ogni attrezzo dei campi era contraddistinto da iniziali della famiglia
a cui apparteneva. Per questo motivo spesso si usava dare nomi simile anche
ai figli per poter mantenere inalterate le iniziali
La maggior parte della famiglie possedeva mucche o delle capre. Non
avendo molto spazio ed essendo anche sprovvisti di riscadamento era d'uso
adibire parte del locale dove si viveva a stalla separandola solamente
con alcune tende.
Non essendoci veterinari c'erano dei problemi per fare nascere i vitelli
in quanto non tutti erano in grado di farlo.
I bambini iniziavano molto presto ad andare al pascolo delle mucche
che restavano in alpeggio per tutta l'estate fino a fine settembre, muniti
di un fagotto dei bambini formato da un foulard della testa che racchiudeva
qualche indumento e delle zoccole che solitamente, essendo di recupero,
erano di parecchi numeri più grandi.
Chi aveva troppe mucche e aveva paura di non avere abbastanza fieno
per passare l'inverno le dava a qualcuno che si occupava di sfamarle per
la stagione e poteva usufruire del latte e tenersi il vitello una volta
nato.
Le famiglie più ricche avevano anche i maiali mentre quelle
più povere possedevano solo delle capre importanti per il
loro latte.
Spesso per sopravvivere era necessario cercare lavoro fuori valle.
In molti andavano in Francia o in America; spesso i bambini venivano mandati
in Savoia a fare gli spazzacamini.
Altri scambiano con la Francia il riso per avere del sale.
La sera, non essendoci molti divertimenti ci si riuniva a turno nelle
stalle per la vieillà.